domenica 13 marzo 2011

Un disco per ricordare il sesto componente degli Rolling Stones


ra il 2 maggio 1962, e lo scozzese Ian Stewart, mentre stava sfogliando "Jazz news", lesse un annuncio in cui si invitava a prendere parte ad un gruppo rhythm'n'blues. Ian aveva 23 anni e si trovò ai provini con un tipo che si chiamava Brian Jones. I due strinsero amicizia e decisero di mettere su un allegro complessino. Dopo qualche giorno arrivarono altri due giovanotti, un cantante dalle belle speranze che si chiamava Mick Jagger ed un chitarrista dalla faccia pulita, Keith Richards. Si unirono anche Dick Taylor e Mick Avory e i ragazzi decisero di farsi chiamare The Rollin' Stones. Il gruppo debuttò al mitico Marquee di Londra il 12 luglio 1962. Un anno dopo il manager degli Stones, Andrew Loog Oldham, decise che il look di Ian non andava bene. E lo licenziò. Sebbene inizialmente ferito ed amareggiato, Stewart decise di restare pur scivolando via dai riflettori. Il musicista divenne il tour manager del gruppo e anche il pianista degli Stones. Divenne, come scrive John Walsh sul quotidiano "The Independent", il "sesto Rolling Stone". Come pianista suonò su tutti gli album della band fino a metà anni Ottanta. Morì nel dicembre 1985, dopo aver lasciato il suo tocco pianistico in canzoni come, tra le altre, "Honky tonk women" e "Brown sugar". Dopo un quarto di secolo a rendergli omaggio è il trentacinquenne Ben Waters, che ha assemblato un disco di omaggio che sarà pubblicato nel prossimo aprile col titolo di "Boogie 4 Stu". Waters è cugino di PJ Harvey, che ha suonato sul disco.


Fonti Rockol


Alby

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