sabato 1 ottobre 2011

News sul boss


01 ott 2011 - Comunque vada, "Arcade at night" rimarrà un vero e proprio "italian job". Già, perché la presunta indiscrezione rilanciata oggi dall'edizione online del prestigioso New Musical Express - e ripresa a vario titolo da testate italiane e straniere - è farina del sacco di un nostro connazionale, che - come dimostrano gli interventi sul frequetatissimo forum dedicato al Boss su Backstreets.com e su quello di un'altra community nostrana - proviene da quello che si vorrebbe un "leak" tutto made in Italy. Le danze si aprirono giovedì, poche ore dopo le considerazioni sulle esternazioni su Facebook di Claudio Trotta, patron di Barley Arts, che misero in agitazione i fan italiani di Bruce Springsteen: in redazione arrivò (da fonte rigorosamente anonima) prima una cover, poi - a stretto giro - il comunicato dove si annunciava la pubblicazione, constetualmente apparso sui due forum citati prima. Comunicato che da subito ha destato qualche sospetto. Non solo per le imprecisioni relative alla morte di Clemons (fatta avvenire con un anno di anticipo) o alla presenza alle session di registrazione di David Sancious - plausibile, vero, ma poco probabile -, ma anche alla forma. Oltre ad espressioni inglesi per lo meno inconsuete e ad piccole imprecisioni formali (come un utilizzo piuttosto arbitrario delle maiuscole), anche lo stile del comunicato ci lasciò piuttosto perplessi: la stesura della versione fattaci pervenire (mancante, ad onor del vero, della tracklist dell'album, successivamente apparsa in Rete) faceva più pensare ad un comunicato stampa pronto ad essere diffuso alle testate nazionali e non (tanto che la nostra "gola profonda" - italiana -, dopo averci spedito quella che si vorrebbe la cover, alla richiesta di ulteriori riscontri ci ha segnalato questo dispaccio, "che", ci disse, "immagino abbiate già"), piuttosto che ad un'informativa interna alla label ad uso e consumo dei dipendenti della Sony (sicuramente più scarna, vista la destinazione d'uso) che avrebbe permesso lo scoop clamoroso. Poi, le copertine: il "teaser" fattoci pervenire (non eccessivamente improbabile, ma piuttosto rudimentale, e con dei particolari - le sgranature nell'immagine, una foto di un paesaggio urbano virata in giallo, vicino ai bordi del titolo - che facevano pensare ad una realizzazione più casalinga che professionale) in verità si è rivelato soltanto uno dei tre apparsi in Rete, e prontamente intercettati dalla nostra redazione. In mancanza di conferme ufficiali - fonti interne alla label (che dovrebbero essere ben informate, visto l'approssimarsi del cruciale - commercialmente parlando - periodo natalizio, sulle prossime pubblicazioni) hanno fatto sapere di essere all'oscuro di tutto - "Arcade at night" può essere considerato ad oggi, in attesa che gli eventi lo confermino o lo smentiscano, in due modi: o un "leak" in piena regola inquinato ad arte per minarne la credibilità e potenziarne la portata nel caso un domani dovesse rivelarsi reale, o una bufala bella e buona, che - immaginiamo con grande soddisfazione del suo ideatore - ha fatto versare un po' di inchiostro, persino "pregiato".
Da Rockol

Alby

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